Sport e tempo libero

Sci

Quando il bianco mantello riveste e rende magica la montagna, tuttavia, gli sciatori che frequentano il vulcano hanno a disposizione quindici impianti di risalita.

Questi s’inerpicano in direzione della vetta da quattro basi diverse (il Prato della Contessa, il Prato delle Macinaie, la Marsiliana, il rifugio Cantore), e che servono oltre venticinque chilometri di piste da discesa (alle quali si aggiungono i dodici chilometri di piste da fondo) dotate delle attrezzature più moderne.

Sono a disposizione degli sciatori anche dei maestri di sci e dei campi-scuola adattissimi ai principianti e ai bambini.

Quando la neve è particolarmente abbondante, i sentieri e le carrarecce che si inoltrano nelle foreste del Monte Amiata permettono numerose piacevoli escursioni sugli sci da fondo e con le racchette da neve.

Escursioni a piedi 

Ricchissima, e famosa in tutta Europa, è poi la rete dei sentieri segnati che consentono escursioni a piedi di tutte le lunghezze.

La rete dei sentieri ha al centro l’Anello della Montagna, il magnifico itinerario di ventotto chilometri di lunghezza che gira intorno al vulcano.

Il percorso completo richiede una dozzina di ore, molti dei paesi che fanno corona alla montagna (Abbadia San Salvatore, Vivo d’Orcia, Arcidosso, Piancastagnaio, Santa Fiora) sono collegati all’Anello da una ‘bretella’ segnalata.

Altri itinerari segnati collegano Santa Fiora, Piancastagnaio e l’Anello della Montagna al Monte Civitella e a Castell’Azzara traversando lungo il percorso le riserve naturali del Pigelleto e del Monte Penna.

Di grande interesse floristico e culturale sono i sentieri della castagna che s’inoltrano in alcuni dei castagneti più suggestivi del vulcano toccando case coloniche e seccatoi di grande suggestione.

Delle esperienze uniche da provare.

Trekking

Gli appassionati dei trekking di più giorni possono combinare in vario modo gli itinerari che abbiamo appena citato, oppure utilizzare i percorsi segnati che collegano i sentieri dell’Amiata con alcune delle località più interessanti della Maremma e del Senese.

Lungo gli itinerari segnati dalla Provincia di Grosseto si può arrivare a Pitigliano, Saturnia, Scansano e all’Argentario, i percorsi della Provincia di Siena consentono di raggiungere Montalcino, Pienza, Montepulciano, Chiusi e la stessa Siena.

Il sentiero Firenze-Siena-Roma, inaugurato nel 1996, collega in 25 tappe il capoluogo della Toscana con la capitale, e traversa le foreste dell’Amiata e i pascoli del Monte Labbro.
Tutti gli itinerari segnati dell’Amiata e dei suoi immediati dintorni possono essere percorsi anche con i trekking a cavallo organizzati dagli operatori specializzati.

Cicloturismo 

Molti percorsi (non tutti, però) possono essere utilizzati per i loro itinerari dagli appassionati della mountain-bike.

Su gran parte dei percorsi dell’Amiata, comunque, il mezzo consigliato è una comoda bicicletta ‘tuttoterreno’, in grado di adattarsi ai percorsi asfaltati come alle strade sterrate e a tutte le pendenze.

Mentre il telaio di queste bici garantisce una rilassata posizione sulla sella, la meccanica è sostanzialmente la stessa di una mountain-bike.

Anche il cicloturismo classico (limitato alle strade asfaltate), trova un ampissimo campo d’azione sulle strade del Monte Amiata, dell’alta Maremma e della Val d’Orcia.

L’unica direttrice percorsa da un traffico molto intenso è la Via Cassia che quindi è buona norma evitare. Sugli altri tracciati, i problemi possono essere dati dalla pendenza.

Le cinque strade che salgono verso la vetta dell’Amiata, in particolare, sono consigliate solo a ciclisti molto allenati.

Speleologia 

Chi vuole accostarsi alla speleologia, infine, può addentrarsi nella grotta del Sassocolato o di Bacheca, all’interno della Riserva naturale del Monte Penna.

La presenza all’interno della cavità di una colonia di pipistrelli che è bene non disturbare fa sì che le visite alla grotta siano limitate ad alcuni mesi dell’anno, e vengano guidate dai soci del Gruppo Speleologico l’Orso di Castell’Azzara.

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